cos'è il padel

Come si gioca a Padel

Il padel è uno sport che sta avendo sempre più successo ed è in enorme crescita, attirando sempre più appassionati.

Il gioco del Padel: come si gioca e quali sono le regole

1 Cos’è il Padel

Il padel è uno sport di palla che si pratica a coppie, ed è un ramo del tennis (infatti ci sono diversi aspetti simili). 

Il gioco nasce ufficialmente nel 1969 ad opera di Enrique Corcuera. Enrique Corcuera voleva un piccolo campo da tennis in casa. sfruttando le pareti per delimitare il campo.

Questo modo fantasiosi di delimitare il campo divenne parte integrande di questo sport.

2 Come si gioca a Padel?

Il giocatore che serve è in posizione diagonalmente opposta all’area di battuta dell’avversario e deve far rimbalzare la palla sul pavimento prima di colpirla. Le battute si alternano iniziando dalla parte posteriore destra del proprio campo verso l’area di battuta destra di chi riceve, e in seguito dalla parte posteriore sinistra. 
La palla non può toccare al volo le pareti situate nel campo avversario, né la maglia metallica, né può rimbalzare due volte sul pavimento.
I giocatori possono respingere la palla di “volèe” – tranne che in riposta al servizio – e hanno anche la possibilità di colpire con la palla le pareti del proprio campo e far sì che questa in seguito passi al di sopra della rete verso il campo avversario.
Il punteggio è identico a quello del tennis. Una coppia serve e l’altra riceve. Sarà il sorteggio a stabilire quale coppia comincerà col servire e quale invece, di conseguenza, inizierà rispondendo. 
Ricevendo la battuta, non si potrà rispondere al volo, dunque non si potrà colpire la palla prima che essa non abbia rimbalzato una sola volta in terra; se ciò dovesse verificarsi, comporterebbe la perdita immediata del punto. 
La palla deve essere colpita prima che tocchi terra per la seconda volta. 
Ogni punto si effettua quando la palla va a toccare al volo le pareti del campo avversario, la maglia metallica e rimbalzi due volte sul pavimento oppure quando, spinta da un giocatore, rimbalzi correttamente sul campo avversario e poi, oltrepassati i limiti del campo, colpisca qualche elemento o oggetto estraneo o rimbalzi due volte sul campo avversario. 
Un giocatore potrà colpire la palla e farla rimbalzare sulla metà campo avversaria facendo sì che, dopo il rimbalzo, la palla esca dal recinto del campo. I giocatori sono anche autorizzati ad uscire dal campo attraverso le apposite uscite laterali e colpire la palla, purché questa non abbia rimbalzato in terra per la seconda volta. 
Un giocatore potrà colpire con la palla qualsiasi parete del suo campo (di fondo e laterali) e far sì che questa passi al di sopra della rete verso il campo avversario. Una palla che rimbalza nell’angolo composto da una delle pareti della U e il pavimento si considera palla buona. 

La coppia perde il punto se:
• La palla rimbalza due volte sul campo prima di essere respinta;
• Un giocatore colpisce la palla al volo prima che questa abbia oltrepassato la rete e raggiunto il proprio campo;
• Un giocatore colpisce la palla e questa tocca le maglie o il pavimento del suo campo.
• La palla in gioco tocca il giocatore oppure qualsiasi cosa egli porti o usi, ad eccezione della racchetta.
• Un giocatore restituisce la palla in maniera tale da colpire al volo qualsiasi parete del campo contrario oppure la maglia metallica, o qualsiasi elemento estraneo al campo: la rete, i paletti di supporto, la cinghia centrale o la fascia e poi cade sul campo avversario.
• Un giocatore tocca o colpisce la palla più di una volta nella risposta.
• Entrambi i giocatori, simultaneamente o consecutivamente, colpiscono la palla.

3 Sintesi delle regole del Padel

Ora vediamo in sintesi, anche se gran parte delle regole le abbiamo già viste, quali sono le regole basilari di questo sport.

  • Numero di giocatori: Anche se è comune vedere campi singoli in numerose strutture, in realtà il padel è uno sport di squadra. Infatti questa attività viene praticata a coppie.
  • Palline: Le partite ufficiali si giocano con 3 palline sul campo, che devono essere nuove e rispettare le normative della FIP sulla palla.
  • Racchetta: Anche qui come nella pallina ci sono forme e dimensioni da rispettare. Inoltre è obbligatorio indossare il laccio presente nel manico al fine di evitare incidenti.
  • Scelta del campo o del servizio: All’inizio di ogni partita si sorteggia che coppia sceglie il servizio o il campo.
  • Punteggio: si importa il sistema di punteggio del tennis. Le partite si giocano al meglio di 3 set. I giochi seguono il punteggio di 15, 30, 40, Vantaggi e/o Pari. Ogni 3 giochi finiti si cambia di campo.
  • Posizione in campo: La palla può essere colpita indistintamente da qualsiasi giocatore in qualsiasi area del campo.
  • Dinamica di gioco: Per essere buona, una palla deve toccare il terreno prima di colpire le pareti e/o la recinzione dopo aver rimbalzato a terra. 
  • Recupero fuori campo: Se l’avversario colpisce la palla con forza e rimbalzando sul campo esce fuori, il punto è considerato vinto dal giocatore che ha effettuato il colpo. Abbiamo comunque la possibilità di uscire dal campo e rimettere in gioco la palla, però sempre dopo il secondo rimbalzo.
  • Recupero nel campo avversario: Se, dopo il rimbalzo, tocca una delle pareti o la recinzione e ritorna nel campo dell’avversario, il punto è considerato vinto dal giocatore che ha effettuato il colpo. Ma, anche In questo caso, abbiamo la possibilità di recuperare il punto direttamente nel campo avversario.
  • Fallo di rete: Se tocchiamo la rete con la nostra racchetta, i vestiti o qualsiasi parte del corpo dopo aver colpito la palla, il punto è a favore dell’avversario.

4 Come sono i campi da Padel

Ecco le informazioni per i campi da Padel presi direttamente dal sito di Federtennis.

Grazie alle sue dimensioni (200 m2) i campi di Padel non richiedono l’utilizzo di grandi superfici e non sono ingombranti (lo spazio per un campo da tennis e maggiore di quello necessario per tre campi di padel, 18 m x 36 m = 648 m2).

I campi possono essere di diverso tipo:
• Campi di esibizioni (mobili, smontabili)
• Campi fissi

Dimensioni e Descrizione:
• Lunghezza interna dal campo 20,00 m
• Larghezza interna dal campo 10,00 m
• Altezza delle pareti 3,00 m
• Altezza della recinzione 4,00 m
• Altezza interna netta della copertura 7,00 m

1. Pavimenti:
Esistono diversi tipi di pavimenti che però devono rispettare i requisiti di durezza, rugosità ed elasticità adeguate al gioco.
Il pavimento di cemento, con suoi relativi giunti di dilatazione e pendenza, deve essere verniciato con un prodotto che renda antisdrucciolevole, altrimenti può essere coperto con una pavimentazione per impianti sportivi di tipo sintetico.

2. Pareti:
Per i campi fissi, di regola le pareti sono in laterizio, dello spessore di una testa, intonacate e verniciate con un colore uniforme. Altri materiali di uso frequente sono i cristalli: temperati o multistrati, che rendono visibile il gioco da tutti gli angoli esterni al campo.
In ogni caso, i materiali utilizzati per comporre i pannelli delle pareti devono avere le qualità adeguate in modo di permettere che il rimbalzo della palla sia quello accorde alla velocità del gioco.
Sono esempi: prefabbricati in cemento, pannelli lignei, resinosi e sintetici, plexiglass, ecc.

3. Recinzioni:
Rispettando le dimensioni minime stabilite nel Regolamento del Gioco della F.I.G.P., possono diversificarsi a seconda del tipo di maglie e dai materiali con cui sono realizzate. Correntemente sono metalliche, e sono accettate soluzioni zincate, verniciate e termorivestite con plastica.
Lateralmente possono essere posizionate le due porte di ingresso al campo, costruite con materiale analogo a quello delle recinzioni, altrimenti gli ingressi sono lasciati liberi.

4. Illuminazione
L’aspetto più importante è quello di ottenere una illuminazione uniforme e adeguata per non perdere di vista in nessun momento la palla, sia per fenomeni di abbagliamento che per presenza di settori scuri nel campo. La scelta sulla quantità e disposizione delle sorgenti di luce dipende dai materiali utilizzati e dalle situazioni ambientali.

Reti da protezione campi da padel e per il gioco da padel

Per quanto riguarda il settore padel noi di Rettifico Italia possiamo supportarvi anche per la fornitura di altri podotti.

Padel: produciamo e vendiamo reti da protezione campi da padel e reti da gioco per il padel

Tipologie di reti da recinzione campi calcetto e calcio

Recinzione campi calcetto e calcio

Le recinzioni per campi da calcetto e da calcio delimitano il terreno di gioco separandolo dall’area spettatori e da tutto ciò che sta all’esterno dal campo di calcio.

Lo scopo delle reti da protezione calcio è proteggere sia gli atleti e spettatori che l’impianto sportivo.

Le reti da recinzione per campi da calcetto e calcetto deve essere progettata e realizzata tenendo conto aspetto di sicurezza importanti.

Infatti, un ruolo importante è assegnato alla resistenza che le recinzioni devono avere. La rete per i campi da calcio e calcetto ha infatti la funzione di evitare la fuoriuscita del pallone dal campo di gioco, ma anche quella di impedire che il pubblico possa scavalcarla per invadere l’area in cui si svolge la partita. Un’altra caratteristiche è il posizionamento. Infatti le reti devono essere posizionate, seppur con lieve tollerabilità di errore, a una distanza minima di 2 m dalle linee di porta e 1,50 m dalle linee laterali

Rete recinzione campi calcetto e calcio: cosa scegliere?

Innanzitutto partiamo a dirvi che le reti da protezione di campi calcio e calcetto di Retificio Italia sono realizzate con filati di prima qualità, ad altissima resistenza e trattate ai raggi UV in modo da garantirne la resistenza agli agenti atmosferici.

Le tipologie di reti da protezione tra cui scegliere dipendono dall’utilizzo e dalla protezione richiesta. Infatti un a prima tipologia di rete è rappresentata da reti per la copertura verticale dei campi da calcio.

Di questi modelli Retificio Italia ha di sua produzione:

SportMagliaDiametroLink
Calcio/Caletto13×13 cm3,2 mmClicca qui
Calcio/Caletto10×10 cm3 mmClicca qui
Calcio/Caletto12×12 cm3mmClicca qui
Reti verticali di Retificio Italia

Il campo da calcetto può essere anche coperto nella parte superiore da una rete a cielo, in modo da impedire la fuoriuscita del pallone dalla parte alta. Questa variante è usata soprattutto per i campi da calcetto.

Le Reti protezione Cielo di Retificio Italia sono cosi disponibili:

SportMagliaDiametroLink
Calcio/Caletto12×12 cm2,5 mmClicca qui
Calcio/Caletto15×15 cm2 mmClicca qui
Reti verticali di Retificio Italia

L’altezza delle recinzioni per questa tipologia di impianti sportivi può essere variabile: vi possono essere, per esempio, recinzioni alte (tra i 6 m e i 9 m) e recinzioni basse (di circa 2,5-3 m). Noi posiamo realizzare a misure scelta dal cliente.

Vuoi una rete da protezione dalle misure personalizzate? Comunicacele qui di seguito:

Retificio Italia: reti da protezione e non solo

Per quanto riguarda il settore calcio noi di Rettifico Italia possiamo supportarvi anche per la fornitura di altri podotti.

Calcio: produciamo e vendiamo reti da calcio e calcettoreti per la protezione campi da calcioporte da calcio e attrezzature varie tra cui attrezzature da allenamento.

iniziativa sostegno delle associazioni AVIS

Retificio Italia scende in campo per il Sociale

Caro lettore, ma soprattutto caro sportivo.

quelli che ci aspettano sono tempi sfidanti, ma chi ama lo sport, sa bene come affrontare le sfide.

In questo momento in cui la distanza e lo spirito di sacrificio sono diventati parte della nostra quotidianità, è importante ricordare che esistono diversi modi per restare vicini, anche fuori dal campo.

Noi di Retificio Italia abbiamo deciso di dare il nostro supporto alla comunità, sostenendo delle iniziative per il sociale, per tutto il mese di novembre e dicembre. 

Ogni anno selezioneremo e supporteremo un’Associazione che si impegna per il bene comune. Per questa nostra prima edizione, vogliamo essere vicini ad uno dei territori più colpiti in questo 2020.

Per ogni acquisto effettuato sul nostro shop online, devolveremo una parte del ricavato all’AVIS Comunale di Brescia (Associazione Volontari Italiani del Sangue).

Perché in questa sfida, stiamo giocando tutti nella stessa squadra ed è giusto sostenere chi ha più bisogno, come se fosse un compagno in difficoltà al quale tendiamo la mano.

In questo periodo si spera unico, manteniamo viva la fiamma della nostra passione, alimentiamo la nostra voglia di fare squadra.

Giochiamo insieme, vinciamo insieme.

Anche questa volta.

Noi saremo sempre al tuo fianco.

Lo Staff di Retificio Italia

Società Sportiva Dilettantistica: cosa significa e differenze con le ASD

Cosa è una Società Sportiva Dilettantistica (o nota come SSD)? Che differenze ci sono rispetto alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD)?

Cerchiamo di risolvere questi dubbi in modo semplice

Le società sportive dilettantistiche (SSD) si distinguono dalle asd per la forma giuridica: sono, infatti, una speciale categoria di società di capitali, caratterizzate dall’assenza del fine di lucro, che esercitano attività sportiva dilettantistica. 

  • Le ssd godono del medesimo regime fiscale di favore previsto per le asd, in presenza di alcuni requisiti statutari e di gestione. 
  • I fattori che incidono sulla scelta di costituirsi come asd o come SSD sono principalmente la dimensione dell’associazione, l’organizzazione e la gestione, il rischio d’impresa e l’autonomia patrimoniale.

Quali sono le differenze tra Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche

Come detto un’attività sportiva dilettantistica può essere esercitata avvalendosi di due forme giuridiche:

  • Associazioni sportive dilettantistiche (ASD) 
  • Società sportive dilettantistiche (SSD).

Prima di vedere brevemente le differenze tra asd e ssd che trovi di seguito in questo paragrafo, facciamo alcune considerazioni.

Una domanda da porsi nel momento della creazione di un ente dilettantistico è:

“E’ meglio aprire una società sportiva oppure un’associazione dilettantistica?”

Le differenze sono sostanziali ed è importante conoscerle per fare la scelta migliore in base alle proprie necessità.

Una prima differenza è la differente forma societaria. Infatti le società sportive possono essere società di capitali o società cooperative. In entrambi i casi il requisito fondamentale è l’assenza delle finalità di lucro.

Il fine di questi enti non commerciali è la promozione di una determinata attività sportiva e didattica che viene svolta da un determinato numero di persone (tesserati) in modo non professionale.

Normalmente una SSD è la naturale evoluzione di un’associazione sportiva dilettantistica nata per la passione di pochi soci che con il tempo assume sempre maggior importanza, aumentando in modo esponenziale il numero di tesserati.

L’ampliamento delle attività sportive svolte porta ad un naturale aumento delle esigenze e delle risorse da dover impiegare, tanto da non poter più essere gestita come una semplice forma amministrativa tipica dell’associazione. Crescendo la struttura cresce quindi la responsabilità.

La società sportiva dilettantistica senza scopo di lucro rappresenta una forma giuridica decisamente più adeguata quando numero di tesserati, grandezza della struttura e ricavi complessivi che raggiungono determinati livelli.

Differenze tra ASD e SSD

Ecco brevemente un elenco di differenze tra ASD e SSD

  • Differenza di proprietà: una ASD è un’associazione dove tutti i soci godono di pari diritti e non c’è un proprietario, una SSD è una società dove i soci invece hanno un diverso peso (in base alle quote versate) e dove è chiara la proprietà.
  • Costituzione e onerosità: creare una ASD è molto più semplice e meno costoso che non costituire una SSD
  • Responsabilità: una ASD la responsabilità cade principalmente sul presidente, mentre nella SSD è limitatamente distribuita alla società e dirigenti (in base ai livelli).
  • Dissesto finanziario: il presidente di una ASD dovrà pagare i debiti di tasca propria, mentre, per una SSD vengono applicati i medesimi articoli del codice civile di una società di capitale.
  • Proprietà: Una ASD è praticamente di tutti i tesserati mentre nella SSD la proprietà è del socio che detiene quota di maggioranza del capitale sociale.
  • Diritto di voto: i soci tesserati di una ASD hanno stessi diritti di voto mentre in una ASD dipende dalla distribuzione delle quote del capitale sociale.

Se stai cercando informazioni sulle differenze tra queste due forme societarie dilettantistiche vuol dire che sei indeciso su cosa costituire.

Come detto all’inizio è meglio costituire una ASD. Se vuoi avere informazioni su come costituire una ASD CLICCA QUI.

Retificio Italia partner di molte Società Sportive

Ogni società sportiva deve avere partner un parttner per la fornitura di articoli, prodotti e attrezzature per poter svolgere la propria attività sportiva.

Noi di Retificio Italia possiamo aiutarvi con per le seguenti categorie:

  1. Calcio: produciamo e vendiamo reti da calcio e calcetto, reti per la protezione campi da calcio, porte da calcio e attrezzature varie tra cui attrezzature da allenamento.
  2. Tennis: abbiamo nel nostro portale reti da tennis di metà campo, teloni fondo campo e reti ferma palline per la protezione.
  3. Protezione: abbiamo diverse reti protettive per diversi sport. Per maggiori informazioni clicca qui.
  4. Pallavolo: produciamo e vendiamo reti da pallavolo
  5. Pallamano: produciamo e vendiamo reti da pallamano
  6. Reti per campi da Beach.

palla da pallanuoto una delle attrezzature per il gioco della pallanuoto

Campo e Attrezzature Pallanuoto

Questo sport viene giocato in piscina o in uno specchio d’acqua. La pallanuoto è uno sport appassionante che richiede molta energia e dedizione
Vediamo insieme alcune informazioni utili.

Le misure del campo da Pallanuoto

Nella pallanuoto maschile la distanza tra le due linee di porta deve essere compresa tra i 20 e i 33 metri e la larghezza del campo deve essere almeno 10 metri e non superare il limite di 20 metri.
Per le partite femminili, invece, il campo deve essere lungo 25 metri e largo 17 metri.
Per le partite di entrambi i sessi l’acqua deve avere una profondità minima di 1,80 metri in tutti i punti della piscina. Il Campo da gioco, è diviso a metà da una linea delimitata, sul bordo vasca, da due segnali di colore bianco. Le linee di porta della metà campo, dell’area di rigore (metri 5), dei 2 metri e dei 7 metri, debbono essere chiaramente segnalate su ciascuno dei due lati maggiori del campo.
I colori devono essere i seguenti:
 

  • bianco: linee di porta e di metà campo
  • rosso: linee dei 2 metri, dalla linea del goal.
  • giallo: linee dei 5 metri, dalla linea del goal.
  • verde: linee dei 7 metri, dalla linea del goal

Un segnale rosso o d’altro colore, sarà collocato sulla ” linea di fondo ” a 2 metri dall’angolo del campo di gioco, dalla parte opposta al tavolo della giuria, per delimitare l’area dove devono sostare i giocatori espulsi e da cui rientreranno

Le Porte

Le porte, per essere omologabili, devono comprendere una lunghezza di 3 metri tra un montante e l’altro, la traversa deve essere posta a 90 centimetri dal pelo dell’acqua

Il Pallone

Il pallone da pallanuoto pesa 400-450 grammi ed è gonfiato a una pressione di 90-97 kPa per gli uomini e 83-90 kPa (12-13 psi) per le donne. La circonferenza dei palloni è di 68-71 cm per gli uomini e di 65–67 cm per le donne. La misura dei palloni degli uomini è detta “5”, mentre quella delle donne è “4”.

Durata della Partita
La durata della partita di serie A/1 e A/2 è di 36 minuti di gioco effettivo, suddiviso in quattro tempi di 9 minuti ciascuno. Tutte le altre serie disputano incontri di 28 minuti di gioco effettivo suddivisi in quattro tempi di 7 minuti ciascuno. E’ accordato un riposo di 2 minuti ogni frazione di gioco.

Calotte e Squadre
Ciascuna squadra è composta da 7 giocatori, dei quali uno è il portiere, e da non più di 6 giocatori di riserva, panchina, da utilizzare per le sostituzioni.
Le calotte (o cuffie) di colore bianco sono assegnate alla squadra di casa,mentre quelle blu o nere alla squadra ospite, ad eccezione dei portieri che le usano rosse.

Retificio Italia partner di molte Società Sportive e Associazioni di Pallanuoto

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Costituire una ASD : ecco come fare

Per poter costituire una Associazione Sportiva Dilettantistica ci sono 5 punti fondamentali da seguire che vedremo qui di seguito.

Indice:

  1. Scelta dell’attività dell’associazione
  2. Atto costitutivo e statuto
  3. Codice fiscale o partita IVA
  4. Registrare atto costitutivo e statuto
  5. Come affiliarsi ai CSAIn (Centri Sportivi Aziendali e Industriali)

Ancor prima di costituire un’associazione, bisogna decidere che tipo di associazione desideriamo costituire. Per capire questo è necessario sapere bene quello che vogliamo fare e con chi vogliamo farlo. Un’associazione può essere Sportiva, Culturale o di Promozione Sociale, in base a ciò che intendiamo fare con la futura associazione. Se si vuole ad esempio costituire una Associazione Sportiva Dilettantistica, vi consigliamo di leggere con attenzione tutto ciò di seguito evidenziato

Costituire una Associazione Sportiva Dilettantistica

1) Scelta dell’attività dell’associazione

Come prima cosa da fare, vi consigliamo di controllare bene quali sono le attività riconosciute dal CONI perché, facilmente, si incorre in errori. Ad esempio chi decide di aprire un’Associazione Culturale per fare Yoga (essendo una filosofia di approccio alla vita) deve sapere che lo Yoga può essere configurato nella Ginnastica finalizzata alla salute ad al fitness riconosciuta dal CONI e quindi, per tale attività, conviene aprire un’Associazione Sportiva e non un’Associazione Culturale (ricordiamo che le Associazioni Sportive iscritte al Registro del CONI attraverso l’affiliazione allo CSAIn, possono usufruire di agevolazioni migliori rispetto alle altre tipologie di associazioni).

Tale errore capita spesso anche con altre attività riconosciute dal CONI.

Come secondo passo dobbiamo scegliere almeno tre persone che diverranno i Soci Fondatori dell’Associazione (che avranno gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri che seguiranno). Tra queste tre persone si sceglierà un solo Presidente (che fungerà anche da Legale Rappresentante), un solo Vice Presidente ed un solo Segretario (in caso di altri Soci Fondatori questi potranno avere il ruolo di Consiglieri o di Tesoriere o anche Soci senza ruolo nel Consiglio Direttivo).

La terza cosa che dobbiamo decidere è se aprire il Codice Fiscale o la Partita IVA per la costituenda Associazione.

La differenza tra queste due soluzioni è che, con il Codice Fiscale, l’Associazione potrà svolgere solo la normale Attività Istituzionale (rivolta ai Soci tesserati) mentre, con anche la Partita IVA l’Associazione potrà svolgere anche Attività Commerciale subordinata all’Attività Istituzionale (sempre e solo rivolta ai Soci Tesserati o, dando servizi a realtà terze) usufruendo delle agevolazioni fiscali della Legge 398/91.

Ricordiamo che, comunque, il Codice Fiscale è obbligatorio e la Partita IVA può essere aperta anche successivamente (unica differenza è che, se aperta contestualmente la posizione Codice Fiscale e Partiva IVA, tali due numeri coincideranno se invece le due posizioni verranno aperte in due momenti differenti i numeri di Codice Fiscale e di Partita IVA saranno differenti).

Ricordiamo, cosa molto importante, che, per poter essere iscritti al registro del CONI bisogna:

  1. La dicitura Associazione Sportiva dilettantistica essere scritta per esteso nella denominazione;
  2. Avere il Codice Fiscale o la Partita IVA;
  3. Avere l’Atto Costitutivo e lo Statuto adeguato all’art. 90 della legge n. 289/2002;
  4. Avere l’Atto e lo Statuto registrato presso l’Ufficio del Registro (Agenzia delle Entrate);
  5. Essere affiliati ad un ENTE di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI.

2) Atto costitutivo e statuto

Dopo aver definito l’Attività dell’Associazione, deciso se aprire il Codice Fiscale o la Partita IVA e definito il Consiglio Direttivo, è il momento di redigere un Atto Costitutivo e uno Statuto dell’Associazione.

Ricordiamo che:

1- nel nome dell’Associazione deve essere presente per esteso la dicitura Associazione Sportiva dilettantistica;

2- l’Atto Costitutivo e lo Statuto devono nascere in carta uso bollo e quindi con la marca da bollo (ad oggi Euro 16,00) ogni 100 righe di massimo 4 facciate (vedi sito Agenzia delle Entrate);

3- l’Atto Costitutivo e lo Statuto devono essere in duplice copia (bollate tutte e due le copie), firmati da tutti i Soci Fondatori su tutte le pagine. (vedi bozza di Atto Costitutivo e di Statuto scaricabile dal sito CSAIn alla voce “download).

3) Codice fiscale o partita IVA

Il terzo passo consiste nel recarsi all’Ufficio del Registro presso l’Agenzia delle Entrate e consegnare:

  • il modulo AA5/6 in duplice copia (una per voi e una per l’Agenzia delle Entrate) debitamente compilato per l’attribuzione del codice fiscale, o il modello AA7/10 in duplice copia (una per voi e una per l’Agenzia delle Entrate) debitamente compilato relativo alla richiesta di Partita IVA;
  • fotocopia dell’Atto e dello Statuto bollato (ripetiamo fotocopia e non una delle due copie originali bollate);
  • fotocopia di un documento valido del Presidente (e del documento del delegato in caso vada un delegato al posto del Presidente).

4 Registrare atto costitutivo e statuto

Il quarto passo per costituire una ASD consiste nel registrare l’Atto Costitutivo e lo Statuto dell’Associazione. Per fare questo bisogna:

1- con il Codice Fiscale o la Partiva IVA dell’Associazione compilare il modello F23 in quattro copie (una copia per voi, una per la banca, una per l’Erario ed una per l’Agenzia delle Entrate) e pagare, presso una banca o un ufficio postale la somma di Euro 200,00 (duecento/00) per la registrazione.

2- Tornare all’Ufficio del Registro presso l’Agenzia delle Entrate e consegnare allo sportello della registrazione:

  1. la richiesta di registrazione compilata (Mod. 69);
  2. la copia attestante il versamento dell’imposta di registro con Mod. F23 (vedi sopra);
  3. due originali dell’Atto Costitutivo dell’Associazione e dello Statuto con firme originali su carta uso bollo (le marche da bollo saranno apposte sull’Atto Costitutivo e sullo Statuto sia sugli originali che verranno depositati in Agenzia delle Entrate sia sugli originali che rimarranno a voi);
  4. copia del codice fiscale dell’Associazione che è stato attribuito precedentemente; f) fotocopia di un documento valido del Presidente (e del documento del delegato in caso vada un delegato al posto del Presidente).

5 Come affiliarsi ai CSAIn (Centri Sportivi Aziendali e Industriali)

Un’ulteriore fase da fare per costituire una ASD riguarda l’affiliaizone. Fondamentale per una ASD è compiere le seguenti cose:

  1. Affiliarsi ad un ENTE di Promozione Sportiva per potersi iscrivere al CONI
  2. Iscriversi al Registro del CONI per poter accedere alle agevolazioni fiscali (questo può avvenire solamente mediane l’Affiliazione ad un ENTE o Federazione riconosciuti dal CONI, ricordiamo che il CONI non iscrive al Registro direttamente)
  3. Compilare ed inviare il Modello EAS
  4. Registrare le uscite delle spese sostenute sul libro cassa dell’Associazione;
  5. Conservare in originale, nell’archivio dell’Associazione, l’Atto Costitutivo e lo Statuto registrati.

MODELLO EAS

La recente Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 45/E del 29 ottobre 2009 ha precisato che la presentazione di detto modello costituisce un onere gravante, in via generale, su tutti gli ENTI PRIVATI NON COMMERCIALI.

Tra questi Enti rientrano le ASSOCIAZIONI (ASD) E LE SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE.

L’obiettivo dell’Amministrazione Finanziaria è quello di realizzare un vero e proprio censimento delle realtà di tipo associativo operanti nel mondo no profit e verificare se effettivamente le entrate (quote associative, contributi, corrispettivi ecc) abbiano tutti i requisiti per non essere imponibili sia ai fini Iva che delle imposte sui redditi.

ESONERO DAL MODELLO EAS

Già nell’art. 30 del D.L. n. 185/08 istitutivo dell’obbligo di trasmissione del modello EAS, tra i soggetti esonerati sono citate le ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE ISCRITTE NEL REGISTRO DEL CONI, CHE NON SVOLGONO ATTIVITA’ COMMERCIALE.

Per verificare se si è esonerati dall’invio del modello, l’associazione sportiva dilettantistica deve porsi queste 3 domande e rispondere a tutte e 3 le domande sempre SI:

  1. La ASD è iscritta al REGISTRO DEL CONI?
  2. Non si svolge attività commerciale nei confronti di terzi (es. pubblicità commerciale) e quindi non è in possesso della Partita Iva?
  3. La ASD, non svolge attività strutturalmente commerciali nei confronti degli associati, ancorché “decommercializzate” ai fini fiscali?

Riguardo alla 3° domanda, la cui risposta è la più difficile, si precisa che i riferimenti normativi sono l’art. 148, comma 3, del TUIR e l’art. 4, comma 4, secondo periodo, del D.P.R. n. 633/72, dove viene introdotto il principio base che non si considerano commerciali (ovvero sono “decommercializzate”) le attività (cessioni di beni e prestazioni di servizi) effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli associati, in diretta attuazione degli scopi istituzionali, anche se detti corrispettivi siano qualificati come contributi o quote associative

Retificio Italia partner di molte ASD

Speriamo infine che queste informazioni siano state utile e in linea a ciò che cercavi. Inoltre se il tuo intento è costituire una ASD potrà esserti utile un fornitore di reti per lo sport. Visita il nostro store CLICCANDO QUI e scopri quindi tutti i nostri articoli dedicati allo sport.

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Pallavolo

Misure del Campo e Attrezzatura da Pallavolo

Dimensioni Campo da Pallavolo

il campo può trovarsi al coperto o all’esterno.

La superficie di gioco deve essere piana ed uniforme, tuttavia una minima pendenza è consentita per facilitare il drenaggio se il campo si trova all’esterno.

Per le competizioni mondiali ed ufficiali, le superfici in legno o in materiale sintetico sono le sole permesse.

Il terreno di gioco è di forma rettangolare 18 x 9 metri, diviso in due settori di 9 x 9 metri da una rete posta perpendicolarmente al suolo. In entrambi i settori sono tracciate le linee perimetrali, che delimitano il terreno di gioco dalla zona libera. Una linea d’attacco è tracciata a 3 metri dalla rete (parallelamente ad essa) e suddivide ogni metà campo in una zona d’attacco, fra la rete e la linea d’attacco, e una zona di difesa, fra la linea d’attacco e quella di fondo campo.

La zona libera deve misurare almeno 3 metri dalle linee di fondo e laterali, mentre lo spazio al di sopra del campo di gioco deve misurare almeno 7 metri. Uno spazio maggiore è richiesto per le competizioni mondiali ed ufficiali, nelle quali la zona libera deve misurare almeno 5 m dalle linee laterali e almeno 6,5 m dalle linee di fondo, mentre lo spazio di gioco deve misurare almeno 12,5 m al di sopra della superficie di gioco.

Le linee e il terreno di gioco devono essere di colori chiari e differenti fra loro. Per le competizioni mondiali ed ufficiali il colore delle linee deve essere bianco; inoltre il terreno di gioco e la zona libera devono avere differenti colori, diversi da quello delle linee.

Dimensioni campo pallavolo
in verde la zona libera e in arancione lo spazio di gioco

Le Misure della rete da Pallavolo

Ecco le misure della rete da pallavolo:

  • Altezza maschile: 2,43 m centrale; 2,43 m ± 0,02 m agli estremi purché l’altezza resti simmetrica
  • Altezza femminile: 2,24 m; 2,24 m ± 0,02 m agli estremi purché l’altezza resti simmetrica
  • Altezza giovanili: varia a seconda della categoria e del comitato d’appartenenza
  • estensione in lunghezza: 9,50-10 m
  • estensione in altezza: 1 m

Due bande bianche verticali, larghe 5 centimetri e alte 1 metro, sono fissate alla rete esattamente al di sopra delle linee laterali. Al bordo esterno di ogni banda è fissata una bacchetta di materiale flessibile, denominata antenna, che si estende 80 cm al di sopra della rete. Le antenne sono dipinte a bande alternate e delimitano lateralmente lo spazio di passaggio.

Misure rete da Pallavolo

Il pallone da pallavolo

Secondo il regolamento della FIVB il pallone deve avere le seguenti caratteristiche:

  • materiale in cuoio vero o sintetico
  • forma sferica
  • circonferenza di 65-67 cm
  • peso di 260-280 g
  • pressione interna di 0,300 ÷ 0,325 kg/cm²
  • colore uniforme e chiaro o combinazione di colori
pallone da pallavolo

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La rete nel calcio: quando divenne ufficiale?

Sebbene il calcio avesse quasi mezzo secolo di vita, si dovette attendere fino al 1891 perché qualcuno pensasse di inventare la rete della porta. Fino ad allora, nell’epoca del calcio dei pionieri e del football Vittoriano, era talvolta estremamente difficile per un arbitro stabilire se un goal fosse stato effettivamente segnato, soprattutto in caso di tiri forti e partiti da distanza ravvicinata.

A rendere il tutto ancora più difficile contribuiva il pubblico, che spesso preso dall’entusiasmo si accalcava intorno alle porte finendo per confondere chi doveva controllare se la palla fosse entrata o meno: erano infatti presenti due “giudici di porta” che aiutavano l’arbitro, ma anche la loro presenza non impediva che nascessero vere e proprie controversie.

A risolvere la questione fu John Alexander Brodie, un ingegnere civile di Liverpool e grande tifoso dell’Everton, che partorì l’idea proprio in seguito a un goal non convalidato per i suoi beniamini in una sfida contro l’Accrington. Brodie pensò allora che una rete, fissata ai sostegni della porta, avrebbe senza ombra di dubbio dimostrato se un pallone era entrato oppure no.

Visto il successo dell’invenzione – e il fatto che non vi fosse effettivamente alcuna controindicazione – in breve la Football Association inserì le reti di porta come parte dell’attrezzatura che da regolamento deve essere presente in uno stadio, e la figura del giudice di linea venne eliminata – anche se come è noto sarebbe riapparsa oltre un secolo dopo.

Dimensioni e Misure Campo da Tennis

Il tennis è uno degli sport più seguiti e praticati. Oltre alle regole del tennis, è utile sapere le dimensioni, visto che tecniche assegnazioni punteggi ecc. dipendono da esse.

Il campo da tennis ha una forma rettangolare e stando al regolamento, ha le seguenti dimensioni:

  • Lunghezza: 23,77 m
  • Larghezza: 10,97 m
  • Corridoi laterali: 1,37 m
  • Distanza linea di fondo campo dalla rete (metà campo): 11,885 m
  • Distanza linea di servizio dalla rete da entrambi i lati: 6,40 m

Aree del campo da tennis

L’area comunemente chimata T è la porzioni di terreno da gioco più vicina alla rete (dove c’è il 6,40 m nella foto per intenderci). Queste 4 aree sono le zone di campo nel quale un giocatore al servizio deve far rimbalzare la pallina nel campo avversario. Un servizio è valido (il punto viene conteggiato) quando la pallina battuta dal servitore, senza toccare la rete, ricade nel riquadro T diametralmente opposto alla posizione del servitore che batte.

I corridoi laterali invece sono considerati esterni al campo quando si tratta di un match singolo, compresi nel campo quando invece si tratta di match doppio.

Sia nei lati che a fondo campo ci deve essere spazio sufficiente per permettere di colpire in modo adeguato il tennista.

Il regolamento prevede inoltre:

  • Spazio ai lati del campo: 3,65 m per tornei internazionali / 3,05 m per tornei nazionali;
  • Spazio a fondo campo: 6,40 m per tornei internazionali / 5,50 m per tornei nazionali.

La rete di un campo, sempre secondo regolamento del gioco del tennis, deve:

  • Avere un’altezza di 0,914 m al centro;
  • Avere un’altezza di 1,07 m pali di sostegno che devono essere a 0,91m fuori dal campo.

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Regole del tennis

Il tennis risale dal medioevo mentre l’attuale gioco moderno fu brevettato nel 1874.

Questo gioco è molto seguito e praticato quindi vediamo insieme quali sono le regole principali del tennis.

Innanzitutto il numero di giocatori può essere solo 2 o 4 a seconda delle modalità di gioco “singolo” o “coppia”. Il tennis singolo è considerato l’espressione più alta di questo sport che infatti rientra nella categoria degli sport individuali. Per quanto riguarda il tennis doppio, ovvero 2 contro 2, si divide in “doppio” e “doppio misto” a seconda che le squadre siano date da coppie dello stesso sesso o di sesso diverso.

Terreno di gioco

Il terreno può essere:

  • Terra Battuta
  • Cemento
  • Erba
  • Materiale sintetico

Il campo è delimitato da righe bianche ed è diviso in 2 metà delimitate tra loro da una rete di un metro circa. Scopri le le dimensioni e le misure del campo da tennis. Lo scopo del gioco è fare punto mandando la pallina nella metà campo dell’avversario.

Assegnazione dei punti

Il punto viene assegnato in base a criteri prestabiliti dalle autorità più importanti del tennis mondiale. La pallina può essere toccata solo con la racchetta da tennis in caso contrario si incorre in una penalità che consiste nel dare il punto automaticamente all’avversario. Le fasi di gioco vengono suddivise in set, suddivisi a loro volta in game.

Il gioco inizia con il servizio, che consiste nel mandare la pallina nella metà campo avversaria e farle toccare terra entro le linee. Per effettuare il servizio, il giocatore ha a disposizione due tentativi consecutivi, prima di incorrere nel doppio fallo e dare il punto all’avversario. Il servizio si ripete quando la pallina non supera la rete o quando tocca la rete nel superarla. In questo caso l’arbitro chiama il “let” ed annulla la battuta. Al secondo tentativo sbagliato, il punto viene dato all’avversario.

Quando l’avversario non riesce a controbattere al servizio, avviene un “Ace“. Se si pesta la linea di fondo durante il servizio, esso sarà conteggiato come errore. Durante le fasi di gioco si dovrà mandare la pallina nel campo avversario senza farla uscire dallo stesso e dalle linee che delimitano il campo avversario ai lati o in fondo al campo.

Come è suddivida una partita di tennis

La partita si divide in set. Che possono essere 3 o 5 a seconda del torneo. Ogni set si divide in 6 game. Questa divisione del gioco porta al paradosso per cui non è chi fa più punti che vince, poiché la vittoria è determinata dal numero di set vinti.
Per vincere un game, bisogna superare l’avversario di almeno due punti. I punti hanno la particolarità di non seguire la normale successione numerica: 15 – 30 – 40 – vittoria.

I punti nel tennis vengono assegnati in questo modo: 15 per il primo punto del game; 30 per il secondo punto; 40 per il terzo punto; la vittoria del game si ha al quarto punto. Qualora si verificasse una situazione di pareggio 40 – 40 si dovranno fare due punti consecutivi per vincere il game, altrimenti si tornerà nella situazione 40 – 40.

Per vincere un set si dovranno vincere 6 game con un distacco di 2 game dall’avversario. Nel caso ci si trovasse in una situazione di 6 – 5 in un set, si disputerà un altro game che deciderà se il set sarà vinto 7 – 5 o si andrà al Tie-break sul 6 – 6. Il Tie-break consiste nel disputare un game con punteggi normali che verrà vinto dal primo che raggiungerà il settimo punto con un punteggio di almeno 7 – 5 altrimenti si andrà avanti fino a che non ci sarà una differenza di almeno 2 punti tra gli avversari. Il match si divide in 3 o 5 set, quindi si aggiudica il match chi vince 2 set nel primo caso, o 3 set nel secondo caso.

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